Tassa spazzatura 2017: novità, esenzioni, termini e modalità di pagamento

La Tassa sui Rifiuti, oggi TARI, fa parte delle tasse sulla casa e va pagata annualmente da tutti i cittadini italiani. Per quest'anno 2017, purtroppo, le notizie non sono ottime poichè ci sono stati parecchi rincari, in alcuni Comuni addirittura del 50% rispetto al 2010 o 2011. Come si calcola Ogni anno ciascun Comune italiano calcola la TARI in base a una quota fissa, generata sui metri quadri dell'immobile e il numero degli occupanti, e una quota variabile,  rapportata alla quantità di rifiuto residuo conferito, comprensiva di un quantitativo minimo obbligatorio. Esistono però delle riduzioni e delle esenzioni che, come sempre, variano di Comune in Comune, che di seguito vi indichiamo, riassumendone gli aspetti generali; poi ognuno dovrà informarsi nello specifico per la propria zona di residenza. Famiglie economicamente disagiate; Case senza inquilini; Comuni che fanno la raccolta differenziata; Locali adibiti a negozi o uffici, soprattutto se i proprietari creano posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato; Anziani; Inquilino/i con portatori di handicap con invalidità del 100%; Beni confiscati alla mafia ed utilizzati per motivi sociali; Coppie sposate con immobili grandi entro un certo perimetro, reddito che non superi una certa cifra ed età di uno dei coniugi di almeno 35 anni; Immobili occupati da enti religiosi; Nuclei familiari assistiti permanentemente dal Comune; Inquilini che hanno fatto la richiesta della compostiera e non necessitano, quindi, del ritiro dell'umido. In effetti i tipi di esenzione e di riduzione sono tantissimi e tutti differenti, a seconda della politica d'azione intrapresa nelle varie zone d'Italia. Si consiglia di consultare il sito web del proprio Comune per ottenere informazioni specifiche e dettagliate, anche riguardo la documentazione da presentare in merito (che va redatta ogni anno). Scadenze Per quanto riguarda le scadenze per i pagamenti, ogni Comune ha le sue regole, in base ad una rateizzazione o a un pagamento unico, ma, in generale, sono tutte approssimabili intorno a queste date: Pagamento unico: 16/06/2017; Rata 1: 31/03/2017; Rata 2: 31/06/2017; Rata 3: 31/07/2017; Rata 4: 30/09/2017. Modalità di pagamento Sono molteplici le modalità di pagamento per la TARI. Sportelli postali con relativi bollettini forniti per posta dall'ente; Uffici TARI di…...

Stanziati nuovi fondi per l’educazione ambientale nelle scuole italiane

Raccolta differenziata, termovalorizzatore, rifiuti speciali: sono tante le parole entrate nel nostro linguaggio quotidiano a cui bisogna dare uno scopo ed un significato, per gli adulti ma anche, e soprattutto, per i bambini ed i ragazzi, che rappresentano la nostra eredità sulla terra ed il nostro futuro. Ecco perchè è così importante che le nuove generazioni vengano educate sin da subito alla cura dell'ambiente, riuscendo a trasmettere quei valori e quelle abitudini che, forse, per alcuni adulti più maturi, sono concetti un po' duri da metabolizzare e fare propri. A questo scopo, la tanto chiacchierata Legge 107 sulla Buona Scuola qualcosa di positivo l'ha fatto davvero: ha previsto l'educazione ambientale a livello scolastico come principio guida, dal 2016 fino al 2020. Venti milioni di Euro a favore dell'educazione ambientale scolastica Il protocollo di intesa fra Ministero dell'Istruzione e Ministero dell'Ambiente, reso pubblico alla Conferenza Nazionale sull'Educazione Ambientale che si è tenuta alla fine del 2016 a Roma, ha previsto ben venti milioni di Euro per questa novità, espandendone il ruolo dalle scuole primarie fino alle superiori. Ma come è stato concepito questo inserimento all'interno della vita scolastica e della didattica? L'idea è stata quella di non trattare questo argomento come una vera e propria disciplina da suddividere in ore insieme alle altre materie, ma, piuttosto, come un tessuto di scambio tra docenti ed alunni che potesse equivalentemente fornire supporto, nozioni e informazioni. I fondi provengono dal Piano operativo nazionale (Pon) scuola e sono previsti, infatti, proprio per sovvenzionare la formazione degli insegnanti ed i progetti rivolti agli studenti. Una sorta di cammino a due, insomma, dove imparano tutti, con la supervisione del Ministero dell'Ambiente che ne gestisce i contenuti....

Che cosa sono e come vengono smaltiti i rifiuti speciali?

La Raccolta Differenziata, negli ultimi anni, sta educando ed insegnando molto ai cittadini e ai lavoratori. Ma ci sono ambiti in cui non tutti sono ancora ferrati al 100%. Ad esempio, cosa si intende, esattamente, per Rifiuti Speciali? Proviamo a vederci un po' più chiaro. Rifiuti Urbani e Speciali I rifiuti, per legge, vengono classificati in Urbani e Speciali, Pericolosi e Non Pericolosi. Se con i primi è facile avere più confidenza, perchè riguardano i materiali di scarto che provengono dalle nostre case, con i secondi è lecito avere più dubbi. È bene sapere che i Rifiuti Speciali sono tutti quelli che provengono da industrie e aziende, inclusi gli ospedali, le aziende agricole, gli scarti delle lavorazioni industriali o provenienti da attività commerciali e persino veicoli obsoleti. Ma non solo. Ci sono anche materiali che provengono dalle nostre abitazioni che sono considerati tali, come le batterie dei nostri smartphone o dei dispositivi portatili (Pc, Tablet, videogame), i farmaci scaduti, che vanno consegnati nei centri raccolta organizzati dalle farmacie, i toner per la stampante, le pile scariche, che vanno accumulate nelle cartolerie che esibiscono il contenitore apposito, ma anche l'olio utilizzato per la frittura (esistono aziende che li prelevano a domicilio per evitare la dispersione nell'ambiente) e vecchi elettrodomestici che, spesso, vengono ritirati gratuitamente alla consegna di quelli nuovi. Insomma, è facile rendersi conto che si parla di Rifiuti Speciali per intendere materiali  potenzialmente dannosi per l'ambiente che, per essere smaltiti, richiedono un trattamento differente dai "soliti" Rifiuti Urbani. Il corretto smaltimento Se per i Rifiuti Urbani è la Pubblica Amministrazione ad occuparsi del corretto smaltimento, per i Rifiuti Speciali è necessaria la competenza di Aziende Private. Naturalmente, trattandosi di materiali di origini, composizioni, pericolosità e volumi differenti (basti pensare agli Ingombranti, che vengono ritirati da aziende specificamente addette, nei pressi del domicilio), ogni materiale di scarto speciale va trattato secondo procedure idonee differenti, pensate ad hoc. Inoltre, poichè si ha a che fare anche con sostanze potenzialmente dannose per l'ambiente e per la nostra stessa salute, questo tipo di rifiuti sono controllati e monitorati in tutte le fasi della loro gestione,  dalla raccolta al trasporto e allo stoccaggio,…...