Etichette intelligenti nel futuro dell’ecologia

Quando parliamo di ecologia, riciclo, raccolta differenziata e corretto smaltimento dei rifiuti, includiamo una serie di altri aspetti che, a catena, si collegano a questi direttamente dal nostro quotidiano. Gran parte del nostro stile di vita, infatti, si riflette anche negli sprechi e nella quantità di rifiuti che produciamo. Tra tanti aspetti da considerare, indubbiamente, c'è l'utilizzo che facciamo dei cibi che portiamo a casa ogni volta che facciamo la spesa, poichè andrebbero evitati sprechi e accumuli di rifiuti ma anche consumi scorretti, nocivi e dannosi, di materiali scaduti o degradati. Proprio per risolvere la questione alla radice, gli studiosi stanno pensando di ricorrere, nel prossimo futuro, ad etichette intelligenti, "parlanti", che riescano a fornire dettagli in tempo reale sui nostri acquisti. Il progetto Silvana Andreescu, professoressa di chimica e chimica biomolecolare alla Clarkson University, ha ricevuto un importante finanziamento dalla National Science Foundation per il suo laboratorio ed è al lavoro. È stato, infatti, già realizzato una sorta di sensore cartaceo portatile, progettato in un'ottica low cost perchè sia accessibile a tutti. Si tratta di “una versatile piattaforma di rilevamento che incorpora tutti i reagenti necessari per la rilevazione in un pezzo di carta. Allo stesso tempo, è adattabile a diversi obiettivi, inclusi i contaminanti alimentari, gli antiossidanti e i radicali liberi che indicano il deterioramento“. Il funzionamento è reso molto semplice ed intuitivo per i consumatori: “Usiamo particelle stabili e inorganiche. Quando interagiscono con le sostanze che vogliamo rilevare, cambiano colore e l’intensità del cambiamento ci dice quanto è concentrato l’analita“. Questo sensore, tra l'altro, non si rivelerà particolarmente utile solo nel settore alimentare, ma anche, ad esempio, per esplorare in tempo reale luoghi remoti o testare cosmetici, senza contare che sarà in grado di salvare vite e di salvaguardare la salute, visto che, attualmente, può già individuare l’Ocratossina A, una micotossina che si può trovare in tantissimi cibi, e si sta studiando come fargli riconoscere salmonella ed Escherichia coli. Verifiche in tempo reale Ma non è tutto. Attraverso dei veri e propri cambi di colore sarà possibile segnalare all'esterno il deterioramento o la scadenza di un prodotto, di intercettare…...